La lezione di Steve Jobs

Ho letto la semi-autobiografia su Steve Jobs. Semi, perché commissionata da Jobs ma scritta con (relativa) libertà da Walter Isaacson (qui tutti i libri di Isaacson su Amazon.it), già “presidente e amministratore delegato della CNN e caporedattore del TIME” (wikipedia). Il tutto grazie ad un Kindle di prima generazione e all’offerta di Amazon, che all’acquisto del Kindle mi ha offerto il libro gratuitamente.

Il Libro
Isaacson scrive un ottimo libro/documento che racconta la storia di Steve Jobs, tratteggiando le sue caratteristiche imprenditoriali. Le lezioni che si possono imparare sono davvero tante e possono servire a chiunque. Anche noi musicisti.

Perché Steve Jobs è un appassionato di musica, di musicisti e di canzoni. La sua vita sfiora spesso il mondo della musica. Ha una passione per Bob Dylan, tanto che ne usa la carriera come metafora: per Apple è stato necessario evolversi nel corso del tempo, così come per Dylan venne il momento di introdurre un sound elettrico nella sua musica (leggetene su Wikipedia cliccando qui).

iPod e iTunes

Le sue invenzioni musicali, iPod e iTunes, sono tra i più grandi colpi della Apple nella musica. E si devono proprio alla sua ossessione per la perfezione, unita alla passione per la musica. La semplicità, ripeto SEMPLICITA’, nell’acquistare, scaricare e ascoltare legalmente le canzoni è alla base di questo successo. Quando incontra i dirigenti delle case discografiche, anche i più scettici saranno conquistati dall’integrazione tra le varie componenti: per l’utente, dal momento dell’acquisto al momento dell’ascolto passa pochissimo tempo.
La parola d’ordine è integrazione: per Steve Jobs integrare l’arte (la musica per esempio) con la tecnologia (l’iPod in un caso) è alla base della filosofia che permette il successo della Apple. E così è per la Pixar.
Anima
I risultati della Apple sono dei prodotti che posseggono una forte anima. Che trasmettono un’esperienza superiore a prodotti simili. Che anticipano le esigenze dei clienti. I film Pixar raggiungono vette inasperate per il cinema di animazione, sia in termini di storie, sia in termini di immagini. I prodotti Apple sono altrettanto e clamorosamente calorosi, umani direi, quando entrano nella vita delle persone. Chiunque abbia avuto in mano un prodotto Apple sa bene cosa significa viverne l’esperienza. La semplicità, ripeto SEMPLICITA’, la bellezza della confezione, la velocità di accesso sono caratteristiche uniche, che (come detto) aggiungono un valore illimitato a dei pezzi di alluminio, di vetro o di plastica.
Chi fa musica può (o deve, secondo me) imparare questa lezione.
Troppo spesso mi ritrovo ad ascoltare (e poi recensire) canzoni belline, ma senza anima, senza calore: che non trasmettono amore. E non serve aggiungere cose per dare calore alle cose. Spesso, anzi, è meglio togliere. Una bella canzone è piacevole anche se suonata solo al piano alla chitarra. L’importante è perfezionarla nella melodia e nel testo. Non fermarsi alla prima stesura e se necessario (ri)scrivere con attenzione.
E mentre lo scrivo lo dico anche a me.