a lezione da d’orazio

parlando di (fare) musica, mi è venuta voglia di riportare riportare qui le principali note del libro di stefano d’orazio (ex o non ex batterista dei pooh).

ora, perché riportare le parole di d’orazio? in fin dei conti, il batterista di roma non è mai stato un musicista di alto livello, forse un buon sperimentatore tra timpani ed elettronica, ma poco incisivo nella sonorità del rock melodico dei pooh, definita piuttosto dalla chitarra di battaglia, dal fretless di canzian e (ovviamente) dalla voce di facchinetti.

ma d’orazio, fin da subito, è stato una sorta di ministro delle finanze dei pooh (citazione: fegiz). d’orazio ha quindi un’esperienza nel business musicale che potrebbe/dovrebbe essere condivisa, non so se d’orazio l’abbia mai fatto.

insomma: leggere il suo libro può dare qualche spunto per chi vuole avvicinarsi a un lavoro nel mondo della musica.

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