Bru

ho vissuto buona parte della mia vita a bruxelles (anche brussels o Bru). la capitale belga è stata (in un primo momento) un viaggio fotografico, poi un corso professionale e poi qualcosa d’altro. ho un pezzetto del mio cuore tra i labirinti con i fumetti di tin tin. l’art nouveau e le istituzioni europee. bruxelles, al contrario di quello che pensano in tanti, è bellissima. un città nascosta, da scoprire. timida e riservata. un po’ come milano. vedere bruxelles sotto i colpi del terrorismo mi ha fatto male.

bruxelles, visto che qui si parla di musica, è un centro musicale all’avanguardia. sarà perché è al centro dell’europa, perché è piena di giovani, in ogni caso, di musica ce n’è molta. per esempio, un locale piccolo ma molto vitale è L’Archiduc. in Dansaert 6. i musicisti suonano letteralmente tra i clienti. tanti giovani artisti, pop, jazz, sperimentali. newsletter regolare che in poche righe introduce a tanta musica nuova. come pianista jazz Eve Beuvens.

italiani nel mondo o un mondo di italiani

italiani nel mondo: marco polo è una serie televisiva prodotta da netflix e -ovviamente- racconta del venexiano che col padre era finito in oriente. un po’ di sesso e di violenza: fossi in voi me la guarderei. da vinci’s demons è un’altra serie, che ‘sta volta parla del òscano, tanto famoso per un quadro bruttino, ma poco famoso per la dama con l’ermellino. questa serie è prodotta dagli americani e dai britannici. per dirne un’altra, monument men è un film (diretto da clooney) un po’ pomposo e retorico, ma interessante, dedicato a un gruppo di americani che verso la fine della seconda guerra mondiale, cercano di salvare opere d’arte dai tedeschi e (poi) dai russi. e, indovinate un po’, qual è il loro obiettivo principale? la madonna di bruges di michelangelo, n’altro toscano piuttosto famoso nel mondo.

beh, potrei continuare, ma è sufficiente quanto ho descritto per ricordare che ogni tanto potremmo concentrarci sull’italia e quanto l’arte è amata nel mondo per trovare ispirazioni per le nostre canzoni, film e libri, invece che spararci nelle balle con i soliti ignobili film/liriche/books sul confronto intergenerazionale o rompimenti da repubblica dei fessi: un mondo di italiani.

landr

attraverso il favoloso servizio cdbaby, che ha già pubblicato Poesia Pura, ho scoperto landr, mastering che mi ha fatto godere con un lavoro da favola di due nuovi brani: con te e ricordo troppo lontano.

con te è una ballata sentimentale, scritta tempo fa, e solo voce e piano. mentre ricordo troppo lontano è un brano scritto a 4 mani. landr ha preso i brani e ne ha fatto qualcosa di magico. se passate da queste parti perché scrivete canzoni, allora provatelo.

 

fare musica in inghilterra

ho trovato su reteconomy un interessante video realizzato a londra. il video fa parte della serie “vita fuori dall’euro” e – in genere – racconta di come sopravvive e/o chi campa in una nazione euroless. in questa puntata si parla di musica, di fare musica, di lavorare/campare con la musica a londra. 3 gli intervistati, un (e)x Factor, un label manager e un’esperta di musica metal/goth. domande ottime e risposte condivisibili. molto interessante l’opinione di carlo craparotta. per vedere il video cliccare qui