Io e la SIAE un rapporto difficile…

parliamo un attimo di siae.

da qualche tempo sto (per così dire) “trollando” l’accounto SIAE di Twitter. ne avevo già parlato qui e in quella occasione avevo letto e riportato con interesse la questione siae vs soundreef.

in breve, alcuni artisti “famosi” come gigi d’alessio e fedez avevano urlato sui giornali che avrebbero spostato il proprio repertorio dalla (ex) monopolista dei diritti siae verso la neonata soundreef.

io sono (ancora) iscritto alla siae; quei due o tre brani che vi girano per le balle sono stati regolarmente depositati a roma e io ricevo puntualmente… niente. ma quello non è il problema, il problema è la procedura di deposito. bisogna mandare carta, cartaceo, raccomandate e aspettare.

frustrato e deluso da questo processo lungo e faticoso, via twitter ho scritto alla siae:


Ovviamente, la siae non mi ha mai risposto, ma io non mi sono fermato.

visto che la siae non rispondeva ho chiesto a soundreef

quindi con soundreef posso depositare i miei brani solo con un mp3? interessante…

sperando di aver fatto ingelosire l’ottocentesca siae, ho riproposto la domanda e qui è sbucato dal nulla il povero matteo fedeli, che pare lavorare con la essere un consulente siae per le cose digitali (una specie di giulia innocenzi di santoro, ma meno trendy), che si è preso la responsabilità di dire la sua e di dare una data.

ma, matteo ti pare il caso di prenderti ‘sta accountability? sei pazzo? (e così non me la sono sentita di infierire)…

piccolo inciso: la questione deposito brani nasce dalle voci che si rincorrevano negli anni 90, quando si diceva (ma io non c’ho mai creduto) che il processo di deposito era, ehm, filtrato…

una cosa spiacevole; ma le voci sui reali autori di tanti brani di successo si sono spesso rincorse…

comunque la domanda l’ho fatta:

a quel punto, mi sembrava sufficiente e non era il caso di trollare oltre il povero matteo mcfedels, mentre l’account twitter di soundreef si leggeva il tutto e apprezzava…

in pratica, tra poco inizia novembre e (ovviamente) io ricomincerò la mia questione con siae (sorry matteo).

conclusione: trovo inquietante essere nel 2016 e dovere depositare un brano con la carta. modernizzate il processo! mandate in esubero le persone che ancora lavorano con la carta in siae! io ho quasi 50 anni e vorrei depositare almeno 1 BRANO in maniera digitale nella mia vita.

se questo non avviene entro l’anno, io l’anno prossimo passo a soundreef.

aggiornamento: dopo la pubblicazione dell’articolo il “solito” matteo fedeli è stato fedele al suo cognome e ha prontamente risposto con un tweet

in bocca al lupo a matteo… però io la data di scadenza del 31/12/2016 non la cambio.

articolo dedicato a mondi immaginari che mi ha chiesto di scriverlo

Simone