Vinile: Sono Solo Canzonette di Edoardo Bennato


nel frattempo, sono indietro con le recensioni dei vinili di casa. sul piatto ho da qualche mese “sono solo canzonette” di Edoardo Bennato. Bennato ha rappresentato un vento puro di canzoni tra gli anni 70 e gli anni 80. “sono solo canzonette” rappresenta bene la mia concezione della musica e di autore di canzoni: non ci sono messaggi, ma solo il piacere di raccontare una storia. Bennato urla: “ma che politica!? che cultura!?” paradossalmente, Bennato ha proposto un messaggio politico e culturale preciso, con la sua critica della società italiana e l’uso di metafore collegate alle favole dei bambini come Peter Pan e Pinocchio. fu il primo a suonare a san siro nel lontano 1980 e suonare (primo italiano) al festival di Montreux (1976!).

l’album sono solo canzonette parte con “ma che sarà”, un brano acustico, chitarra, voce, kazoo e ritmica. con una voce moralista al megafono. il noto “rock di capitan uncino” sfrutta la voce di Edoardo e una chitarra elettrica. quando parte il groove difficile si deve ballare a ritmo. che bello ascoltare una band suonare dal vivo, oramai non succede più. capitan uncino fa l’elenco dei difetti di Peter Pan e (senza volere?) ci racconta la storia del protagonista. “nel covo dei pirati” melodica entra chitarra e violino. un sorta di ninna nanna, cantata con la pastosità classica di Bennato. chissà perché Bennato non ha mai lavorato con Disney (magari l’ha fatto e io non lo so). la genialità di Bennato si concretizza con “dopo il liceo che potevo far” il brano swing dedicato al personaggio Spugna, che ognuno di noi conosce (o che è dentro di noi). arrangiamento immaginifico dei fiati. che bello l’arpeggio de “l’isola che non c’è”. un altro di quei brani che ognuno di noi (cresciuti tra gli anni 70 e 80) ha nel cuore: “non può esistere nella realtà” solo per chi è maturo e saggio. qui la voce di Bennato è dolcemente calante: “non esiste una terra dove non ci son santieroi e se non ci sono ladri, se non c’è mai la guerra forse è proprio l’isola che non c’è.” io ancora adesso cerco quella terra. l’avete mai ascoltato il “rockcoccodrillo” con il suo intro piano elettrico e il tic tac? io l’avevo dimenticato, ma mi ha conquistato facilmente. che bello sentire Edoardo divertirsi a scrivere proprio quello che piace; aveva un gusto per i brani orecchiabili che adoro. così come adoro il successivo “tutti insieme lo denunciamo” dove in stile Mozart cantano un baritono (Orazio Mori) e un soprano (Edith Martelli) e suggeriscono di prendere le distanze dallo stesso Bennato. infine la magica “sono solo canzonette”, con il suo sonos sonos sonos…

Simone

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