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Songwriting: come vincere la crisi del foglio bianco con la top 5

nel tempo sto mettendo insieme un po’ di regole sull’arte dello scrivere canzoni, per cui mi piacerebbe condividere un paio di cose che ho imparato e che poi ho messo in pratica, male.

la prima cosa che mi è servita molto, è una piccola astuzia per vincere la crisi del foglio bianco. spesso, infatti, capita che ti trovi davanti alla tastiera, vorresti mantenere una certa regolarità nello scrivere canzoni e cerchi di non perdere la battaglia contro la pigrizia invincibile (© mondi immaginari). e non hai idee.

applicando una buona dose di disciplina, la soluzione è sfruttare e/o lasciarsi ispirare da ciò che già è stato pubblicato.

per avere qualcosa da cui partire, è sempre una buona cosa tenersi un elenco di brani d’ispirazione. faccio un esempio classico: satisfaction dei rolling stones. potete amarli o odiarli, ma il riff di chitarra e la melodia semplice e rock sono alla base di molta musica. però, per non essere sempre ispirati dallo stesso brano, l’idea è quella di tenersi da parte una top 5; 5 (e non più di 5) brani che contemporaneamente ci assomigliano e ci sfidano.

una volta che uno di questi 5 brani ci ha ispirato qualcosa, allora è il momento di toglierlo dalla classifica per farne entrare un altro.

la mia attuale top 5 è la seguente

  1. Robbie Williams – Hot Fudge
  2. The Head and the Heart – Rivers and Roads
  3. Scotty McCreery – Feelin’ It
  4. Lucio Battisti – La Collina Dei Ciliegi
  5. The Artist formerly known as Prince – Dolphin

in conclusione, quando vi passa tra le mani (o le orecchie) un brano che potrebbe ispirarvi non lasciatelo scappare, infilatelo in una playlist (su spotify o su youtube); prima o poi vi tornerà utile.

Songwriting: la crisi

‘stà di fatto, che uno come me che scrive canzoni da qualche decennio (e senza portare a casa il becco di un quattrino) si ritrova a dover ridiscutere tutte le proprie convinzioni.

Questo, ovviamente, fa molto bene, perché permette di crescere (evito tutta la menata relativa), ma la prima reazione è produrre una crisi, che dovrebbe essere incanalata per sfruttarne l’energia: il paradosso classico di tutti i depressi.

Ora.

Parliamoci chiaro.

Quando produco un nuovo brano, provo sempre la stessa emozione nel pubblicarlo su soundcloud, nel proporlo agli amici fidati. Puntualmente, però, a quel brano manca sempre qualcosa. C’è quello che non apprezza le parole, l’amico a cui ricorda un’altra canzone, e l’ennesimo amico che fa finta di ascoltarlo, ma (per qualche motivo strano) non vuole darti la sua opinione.

Forse sono due punti di vista differenti, opposti. L’ascoltatore medio cerca di confrontare il brano nuovo che gli propongo con i suoi gusti personali. L’insegnante Berklee, invece, ha le sue convinzioni basate su studi e esperienze nel mondo americano della musica. Non è poco, vero?

(Teoria Musicale)