lodovica comello se la cava con l’inno di mameli

l’altra sera c’è stata la finale di coppa italia e (come tradizione da qualche anno) l’inno di mameli è stato eseguito da una cantante pop. quest’anno è toccato l’ingrato compito a lodovica comello. a mio modesto parere, l’esibizione è stata decorosa e di una spanna migliore di tante altre cose sentite con l’inno di mameli.

lodovica ha reso un brano francamente noioso un po’ brioso. ho sentito poche incertezze e ha cantato mostrando un bel sorriso che ha sicuramente aiutato a stemperare la tensione pre partita. tra la prima melodia e la seconda, che ripetono – lo ricordo – le stesse parole, mi è parso di sentire lodovica attendere la seconda strofa con un ingenuo e divertente parapà parapà


Lodovica Comello – Inno di Mameli – 17-5-17… di stefa73it

ma non tutti l’hanno pensata così.

in particolare un articolo di un sito musicale italiano (che non linkerò perché non lo merita) ha sfoderato un titolo terribile, accusando l’esibizione di lodovica di essere sciatta.

trovo fuori luogo accusare una giovane donna di avere mostrato un “sorriso inopportuno stampato sulle labbra”; mi avrebbe spaventato vedere lodovica tutta seriosa cantare un inno di una nazione che non esiste. meglio sorriderci sopra e mostrarsi spensierati. oltretutto, cantava davanti a 65mila spettatori, senza base e con qualche emozione.

malgrado questo, ciò che colpisce è che in un’occasione del genere e con tutti i soldi che girano nel calcio, l’italia non riesce a mettere in piedi un’esibizione degna di questo nome. si poteva accompagnare lodovica (o qualsiasi altra cantante pop) con un’orchestra, banda o qualche altro diavolo di arrangiamento che donasse alla serata l’importanza che merita. abbassando il volume degli spettatori, mettendo dei monitor come si deve (lodovica si toglie gli auricolari mentre pare aspettare il via) e permettendo così al cantante di turno di fare il proprio lavoro, cioè di  esprimersi come meglio crede.

invece questo non avviene mai, perché la musica nel paese del “belcanto” è un accompagnamento quasi inutile.