Chi gestisce il Vault di Prince?

È uno strano weekend; l’ascolto di Purple Rain Deluxe (per ora solo l’originale con rimaster) che così mi aveva entusiasmato non mi dato molta emozione. Il lavoro di rielaborazione fatto “sotto la supervisione” di Prince (overseen by Prince in inglese nei crediti) è sembrato poco ispirato. D’altronde bisognerebbe ascoltare il missato originale per poter dare un giudizio concreto; si rischia di scontrarsi con giudizi e gusti personali.

La pubblicazione di Purple Rain è però l’occasione per ragionare sulla gestione della musica di Prince; anche Jay Z ha voluto dire la sua inserendo in un strofa del suo nuovo album un riferimento proprio a Prince e all’avvocato Londell McMillan che all’inizio aveva gestito gli interessi degli eredi nella proprietà (adesso ho perso il conto delle varie discussioni). Secondo Jay Z, McMillan avrebbe tradito i desideri di Prince sfruttandone economicamente la musica o vendendo biglietti per andare a casa sua (Paisley Park?).

Jay Z non ha una visione asettica della situazione visto che Prince aveva dato in esclusiva al servizio di streaming musicale Tidal di proprietà di Jay Z, tutto il suo catalogo mentre da qualche mese parte del catalogo (il periodo Warner) è disponibile ovunque a partire da Spotify. A prescindere da questo, i 6 fratelli e sorelle di Prince (eredi secondo il giudice) sembrano persi nell’industria discografica e starebbero affrontando una situazione inquinata dall’assenza del testamento affidandosi a 2 manager (un avvocato e un discografico) che prima di tutto devono far fronte a onerosi impegni finanziari. Si parla di un patrimonio valutato intorno ai 200 milioni di dollari che verrebbe dimezzato dopo il pagamento delle tasse.

Diamo per acquisito che non c’è nulla da fare con le tasse: bisogna sfruttare velocemente la musica e il personaggio Prince senza che ci si dimentichi di lui per far uscire da qualche parte i soldi che lui invece raccoglieva in 4 e 4 8, organizzando concerti dal vivo. Ma c’è dall’altro. Continue Reading

Grazie a Pharrell Williams The world is Happy!

Questo è un periodo magico per Pharrell Williams.

La sua Happy (colonna sonora di Despicable Me 2) sta imperversando nelle radio e nelle televisioni e sarà candidata agli Oscar.

La canzone orecchabile è degnamente coronata da un progetto artistico che sfocia nel marketing; dal 21 novembre 2013 sul sito www.24hoursofhappy.com è possibile vedere un video 24 ore che accompagna il brano.

Il video è girato tra le strade (credo) della California e davanti alla telecamera si alternano, oltre a Pharrell, diversi ballerini, comparse (extras?) e personaggi + o – famosi, tra questi Magic Johnson e Jamie Foxx (elenco completo nella pagina di wikipedia). Quando si vuole vedere la versione di Pharrell basta cliccare sulla P ai lati dello schermo. E non solo. Quando ti colleghi al sito, il computer gli dice che ore sono e ti mostra la parte del video contestuale al tuo orario.

Piccola ma geniale idea.

Spesso, proprio come oggi pomeriggio, mi ritrovo a guardare il video e non riesco a togliere gli occhi di dosso ai ballerini, ai luoghi e soprattutto alle persone che ignare fanno da sfondo al video.

Nella tradizione di twitter+youtube+facebook e tutto il resto, diverse città hanno ripreso l’idea del video e ne hanno fatto una loro versione. Alcuni video sono conditi da ottimi ballerini e acrobati che fanno grandi peripezie intorno alle persone che (anche qui) sono ignare di ciò che accade.

Altri video, come gli italiani, sono spezzoni di volenterosi in dimensione panza che si agitano con sfrontatezza. In ogni caso il risultato è un video godibile e girato con cura. Oltretutto, la qualità della melodia della canzone non stanca mai e poi mai.

E – in una ritrovata sintonia mondiale – vedersi i diversi colori dei vestiti e delle culture fa bene al cuore.

 

8 Saturnalia (Playlist)


Venite a festeggiare Saturnali. Non fatevi attrarre dal consumismo. Disperdete i vostri avere alla fermata del tram e lasciate che il vostro corpo brilli alla luce della musica di Pharrell Williams (Happy), danzate con Justin Timberlake per tutta la notte. Che la voce angelica di Lorde (gran bel disco il suo!), la dolce novità dei Tinavie o di Josephine rimescoli la vostra anima. Incrociate le braccia ascoltando Asgeir. Chiudete gli occhi muovendo i menischi al ritmo di dei Redrum Alone. Che le lacrime di Miley non scorrano invane! E che le urla di Katy Perry vi rendano degli animali liberi. Sapete che Prince ha lavorato con Janelle Monàe? o che i Goldfrapp hanno dedicato un brano a me? Ora tocca a me. Oppure chiediamo alla prima bitch che passa di qui.

Ricordate: Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia.

E comunque, se avete Spotify, potete ascoltare i brani qui.

06 Interdizione dai pubblici uffici (playlist)

  1. Gentleman – Psy
  2. Queste Ossa – Drupi
  3. Can’t Live With The World – Laura Mvula
  4. As I Lay Me Down – Sophie B. Hawkins
  5. Blurred Lines – Robin Thicke, T.I., Pharrell Williams
  6. Recover – Chvrches
  7. Until You Come Back To Me – Aretha Franklin
  8. Skinny Love – Birdy
  9. One Too Many Mornings – Bob Dylan
Dopo più di un mese, l’ultima playlist risale al 28 aprile, eccoci con la nuova. Siamo alla numero 6 dal titolo “Interdizione dai Pubblici Uffici”. Questa uscita la potete ascoltare quasi tutti i brani (manca solo Drupi) anche con una playlist video di youtube (Pharrell Williams che suona il basso in Blurred Lines vale da solo tutta la playlist). Ho scelto 9 brani che mi hanno accompagnato in questi ultimi tempi. Si parte con Psy con il suo nuovo brano / video. Poi Drupi, uno dei più grandi artisti italiani, che ha scritto e cantato davvero bene questo blues nella nostra lingua (cosa davvero rara). Poi la scoperta di Laura Mvula e il suo Can’t Live With The World; è stato complicato trovare un solo brano dal suo Sing To The Moon, che vi consiglio caldamente. Sophie B. Hawkins è stata protagonista di una puntata dei Community e quindi non potevo dimenticarla. Pharrell Williams pare avere sempre un posto nelle mie playlist per donare un tocco funky. Con Recover ci sono i Chvrches che ho trovato su Spin (i migliori 5 nuovi artisti di marzo). Poi Aretha Franklin che trova posto grazie ad un suggerimento dell’amico Massi (su youtube ho caricato la versione cantata dal vivo con Stevie Wonder, quella che lui preferisce). Poi arriva la giovanissima Birdy che ci ha accompagnato verso un mercatino. Infine, Bob Dylan per ricordare il libro su Steve Jobs che ho terminato di leggere proprio in questo periodo (e del quale ho parlato qualche giorno fa). Buon ascolto.