“solosolo” la regola del “do ut des”

passati i 40 si cerca di capire dove si è arrivati, quanta strada è stata fatta e perché.

la musica ha sempre svolto un ruolo importante nella mia vita. nella pagina “chi sono” accenno di quella estate dove invece del secchiello e della paletta mi portai un pentagramma. quel pentagramma ce l’ho ancora.

non furono fortunati i miei inizi musicali: i miei non concepivano un figlio cantante, cosa che io non volevo fare, anche se in una situazione paradossale mi avevano cresciuto a pane e musica. a me piaceva la musica e un lavoro nel mondo della musica è sempre stato il mio sogno. invece, forse per competizione, non dovevo superare i risultati raggiunti dai miei famigliari e così sono rimasto dove sono.

frustrato.

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