Prince in Piano & a Microphone 1983 – i miei dubbi

Kiowa Trail Home Studio

2016 – Mia foto dell’entrata al Kiowa Trail Home Studio

Il 21 settembre uscirà un album postumo di Prince. Si chiamerà “Piano & a Microphone 1983” e sarà pubblicato da quei cattivoni della Warner. In questo album ascolteremo Prince suonare al piano alcuni dei suoi brani più celebri. I brani sono stati registrati nella villa di Prince (forse il luogo di maggiore ispirazione per lui) all’indirizzo 9401 Kiowa Trail di Chanhassen. La cancellata c’è ancora e ancora mostra con orgoglio il simbolo dell’amore e della pace. L’avrebbero scovato all’interno del Vault (la cabina armadio dove Prince custodiva brani, master e registrazioni mai pubblicate). Il lavoro di marketing ‘sta volta ha giocato sulla data di nascita di Prince (ieri 7 giugno) quando avrebbe dovuto compiere 60 anni. Per far venire l’acquolina in bocca a noi fan è stato deciso di pubblicare in anteprima un brano. Si tratta di “Mary don’t you weep”, un brano spiritual; startribune dice che finirà nei titoli di coda del nuovo film di Spike Lee (sperando che il nuovo film del genio niuorchese non sia un rompimento di balle tipo “Miracolo a Sant’anna”). Per ascoltare il brano cliccare qui www.youtube.com/watch?v=srwfAeXaTM8 (si aprirà una nuova finestra)

Un paio di annotazioni.

Primo: la qualità audio del video ufficiale su youtube è davvero bassa. Si sente netto e deciso un odioso soffio di fondo che circonda tutta la registrazione. Non ho dubbio che i tecnici abbiano lavorato alacremente per migliorare la qualità del suono, ma davvero non si poteva fare qualcosa di più? Tipo usare il buon vecchio Dolby?

Secondo: Il nuovo manager degli affari di Prince e consulente della famiglia con la benedizione della Banca, Troy Carter, dice che:

questa onesta, intima registrazione, che è stata fatta all’inizio della carriera di Prince, prima che raggiungesse la notorietà mondiale, è simile ai concerti di Piano & A Microphone della fine della sua carriera nel 2016.

E qui sta la seconda questione: perché riprendere una registrazione così simile ai concerti finali di Prince? Perché confondere le idee ai pazienti e lungimiranti fan di Prince? Perché ripercorrere la storia che Prince ci ha già raccontato a modo suo? Dal vivo.

Noi fan di Prince siamo ghiotti di qualsiasi cosa esca dal Vault, ma deve uscire qualcosa che abbia un senso sia in termini tecnici, che artistici.

Dovete raccogliere l’eredità di Prince raccontandone la storia che non sappiamo. Fateci smontare i brani. Aiutateci a capire il suo genio. Il suo rapporto con i genitori. Il suo rapporto con le donne.

Ecco la tracklist completa:

  1. 17 Days
  2. Purple Rain
  3. A Case Of You
  4. Mary Don’t You Weep
  5. Strange Relationship
  6. International Lover
  7. Wednesday
  8. Cold Coffee & Cocaine
  9. Why The Butterflies

Chi gestisce il Vault di Prince?

È uno strano weekend; l’ascolto di Purple Rain Deluxe (per ora solo l’originale con rimaster) che così mi aveva entusiasmato non mi dato molta emozione. Il lavoro di rielaborazione fatto “sotto la supervisione” di Prince (overseen by Prince in inglese nei crediti) è sembrato poco ispirato. D’altronde bisognerebbe ascoltare il missato originale per poter dare un giudizio concreto; si rischia di scontrarsi con giudizi e gusti personali.

La pubblicazione di Purple Rain è però l’occasione per ragionare sulla gestione della musica di Prince; anche Jay Z ha voluto dire la sua inserendo in un strofa del suo nuovo album un riferimento proprio a Prince e all’avvocato Londell McMillan che all’inizio aveva gestito gli interessi degli eredi nella proprietà (adesso ho perso il conto delle varie discussioni). Secondo Jay Z, McMillan avrebbe tradito i desideri di Prince sfruttandone economicamente la musica o vendendo biglietti per andare a casa sua (Paisley Park?).

Jay Z non ha una visione asettica della situazione visto che Prince aveva dato in esclusiva al servizio di streaming musicale Tidal di proprietà di Jay Z, tutto il suo catalogo mentre da qualche mese parte del catalogo (il periodo Warner) è disponibile ovunque a partire da Spotify. A prescindere da questo, i 6 fratelli e sorelle di Prince (eredi secondo il giudice) sembrano persi nell’industria discografica e starebbero affrontando una situazione inquinata dall’assenza del testamento affidandosi a 2 manager (un avvocato e un discografico) che prima di tutto devono far fronte a onerosi impegni finanziari. Si parla di un patrimonio valutato intorno ai 200 milioni di dollari che verrebbe dimezzato dopo il pagamento delle tasse.

Diamo per acquisito che non c’è nulla da fare con le tasse: bisogna sfruttare velocemente la musica e il personaggio Prince senza che ci si dimentichi di lui per far uscire da qualche parte i soldi che lui invece raccoglieva in 4 e 4 8, organizzando concerti dal vivo. Ma c’è dall’altro. Continue Reading